Il parto oggi avviene quasi sempre in ospedali o in case di cura private. In talune città è prevista, per chi lo desideri, la possibilità di partorire nella propria abitazione con l'assistenza, garantita dalla struttura sanitaria pubblica, di personale ostetrico specializzato.
L'aborto è regolato dalla legge; la donna ha diritto di chiedere l'interruzione volontaria della gravidanza (entro i primi 90 giorni), ma solo in presenza di particolari condizioni di salute, economiche, sociali e familiari.
Esiste, per i genitori (anche solo per la madre), il diritto a non riconoscere il figlio al momento del parto. È sufficiente che la partoriente dichiari la volontà di non riconoscere il figlio al personale sanitario della struttura dove avviene il parto o che l'ha eventualmente assistita nell'abitazione. |