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Il trasporto merci, nel nostro Paese, è effettuato in grande misura per mezzo dell'autotrasporto, anche se, negli ultimi anni, è aumentato il trasporto su rotaie.
La legislazione sui trasporti è in continua evoluzione; è indispensabile che l'autotrasportatore si mantenga costantemente informato sia sulla normativa riguardante il mezzo sia su quella che concerne il carico (imballaggio, documenti fiscali e di trasporto, regole sul trasporto delle merci pericolose ecc.).
Attenzione particolare va sempre posta alle norme sulla sicurezza stradale e delle merci trasportate.
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, le Ferrovie dello Stato offrono un'ampia scelta di servizi, sui quali si possono avere informazioni rivolgendosi agli uffici che si occupano delle merci.
Il trasporto aereo è ancora molto sottoutilizzato rispetto agli altri mezzi, soprattutto a causa dei notevoli costi dei prodotti petroliferi. È indubbio però che questo tipo di trasporto presenti oggettivi vantaggi in termini di celerità e, quindi, di risparmio nei costi di imballaggio e assicurazione.
Il trasporto marittimo, dopo anni di forte concorrenza tra i diversi porti italiani, tutti con carenze sia strutturali sia organizzative, al punto che molti esportatori e importatori preferivano utilizzare porti esteri, sembra destinato a un incremento di traffico.
Parallelamente, il trasporto su vie navigabili interne - molto utilizzato nell'Europa settentrionale e centrale - nonostante sia ancora secondario nel nostro paese, a causa di conformazioni incostanti dei corsi d'acqua e di carenze strutturali, è in lento progresso. A utilizzarlo maggiormente sono ovviamente le imprese situate in prossimità di fiumi e canali.
Grande attenzione è stata rivolta, negli ultimi anni, al trasporto intermodale, non solo come somma di mezzi di trasporto (autocarro-treno, autocarro-nave, treno-nave, autocarro-aereo), ma come vera e propria integrazione del trasporto, vista come unica prestazione, dall'origine alla destinazione.
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